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Quanto costa pubblicare un ebook? Curiosità dal mondo dell'editoria


Ecco alcune curiosità che avreste voluto conoscere sul mondo dell'editoria digitale.

La differenza di prezzo tra un libro cartaceo e la corrispondente edizione ebook oscilla notevolmente, possiamo rendercene conto subito facendo una semplice ricerca sul web.
Amazon, il più grande rivenditore di ebook del mondo, ha una strana abitudine: vende alcuni libri in formato ebook ad un prezzo più alto della versione stampata. Verificate voi stessi visitando questa pagina.
Com'è possibile? 
In effetti sembra assurdo che un ebook, che non ha né costi di stampa seriale, di materiali, di distribuzione fisica né di resa, venga venduto allo stesso prezzo di un libro tradizionale.
Ma forse, non essendo noi editori, non siamo a conoscenza dei meccanismi logico-economici che giustificano questo tipo di mercato.

Ragioniamo come se fossimo editori e cerchiamo di spiegare, dal punto di vista di un editore appunto, perché il prezzo degli ebook non sia così basso come ci si aspetterebbe e che anzi quasi eguaglia, o addirittura supera, il prezzo dei libri cartacei.

Noi tutti siamo portati a pensare che i costi di produzione e di distribuzione dei libri influenzino in gran parte il prezzo finale del libro.
Riteniamo inoltre che un libro appena uscito, una prima edizione, con la copertina rigida e la sovraccoperta debba per forza costare  più delle successive edizioni, stampate usando materiali diversi e con la copertina morbida. Ma non è così. Un libro costa di più non per il fatto che venga prodotto con materiali più costosi ma semplicemente perché, in senso commerciale, è una novità.

Per essere più tecnici, siamo venuti a sapere da un articolo scritto da Michael Hyatt, dipendente di una delle più grandi case editrici americane, che i costi di manifattura e di distribuzione dei libri rappresentano circa il 12% del costo totale, una percentuale non così incisiva tutto sommato. 

Ciò che determina realmente il prezzo di un volume è una serie di fattori: l'acquisizione dei diritti, lo sviluppo editoriale, il design, il copyright, il copy-editing, la catalogazione, la vendita, il marketing, le tasse, gli aspetti legali e infine la pubblicità. A questi si devono aggiungere il guadagno dell'editore, dell'autore e del/dei distributore/i.
Quindi non bisogna meravigliarsi se il prezzo del libro cartaceo e di quello digitale siano di poco differenti, anzi dobbiamo considerare che gli ebook hanno anche un costo di digitalizzazione, di adeguamento qualitativo, ossia una formattazione particolare che li rende compatibili con i molteplici ebook readers presenti sul mercato. 

Inoltre è utile anche sfatare l'idea che l'ebook non abbia costi di distribuzione. Esatto, gli ebook hanno un costo di distribuzione, o meglio di distribuzione digitale
Una volta che l'ebook è finito infatti, il file deve essere distribuito ai vari siti di vendita. L'editore deve anche pagare per mantenere un account attivo con ciascuno di questi canali di distribuzione, attraverso il quale verificare il numero di download del prodotto e poter percepire la sua stessa percentuale.
Questo è il punto di vista dell'editore. 



Noi, da semplici acquirenti non siamo invece convinti della totale trasparenza del discorso appena fatto.
Alle spese necessarie e giustificate, il mercato degli ebook aggiunge delle variabili ancora troppo movimentate: la volontà di non svalutare il libro cartaceo abbassando troppo il prezzo degli ebook, la scarsa fiducia in questa nuova tecnologia, il timore di distruggere il mercato editoriale classico e l'indotto che sopravvive con esso, la semplice paura della pirateria. 
Ma gli editori devono o dovranno necessariamente fare i conti con la crescita del mercato degli ebook, che in America ha già coperto il 10% delle vendite totali di libri e che è in espansione anche in Italia.

La diffusione dell'ebook è un fenomeno che va oltre la questione dei prezzi o della convenienza: c'è un cambiamento di abitudini nei lettori, un cambiamento di costume diffuso nell'intendere il libro non come un oggetto da possedere ma come un oggetto di cui usufruire, da utilizzare.

E poi c'è la questione più popolare e diffusa, ossia: quanto siamo disposti a spendere per un ebook? Quanto un libro cartaceo?  
A questo proposito il giornalista Giuseppe Granieri, dice in un suo interessante articolo che "Cambia il modo in cui ci costruiamo una motivazione di acquisto, cambia il modo in cui percepiamo il valore di un prodotto che non è più fisico. Cambia l'idea di «possesso» del libro, oggi sempre più spostata verso l'idea di aver accesso al testo..." .

Su tale considerazione ciascun editore dovrebbe aprire gli occhi, accantonando le dinamiche e le logiche tradizionali di vendita dell'editoria classica e saper cogliere l'opportunità insita in questo cambiamento, come ci ricorda il sito ebookgratis.it ,  se non si vuole incorrere in enormi pantani di natura commerciale, talvolta disastrosi, come è già successo al settore del mercato musicale negli ultimi dieci anni.



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Per concludere, vi consiglio una risorsa gratuita e utile, che si chiama Inkmesh, che offre la possibilità di cercare un ebook attraverso il titolo o l'autore e di comparare i prezzi dei vari ebook trovati.
Il sito mostra un'anteprima della copertina degli ebook, i dettagli e naturalmente il prezzo, con l'opzione di cercare solo all'interno dell'universo degli ebook gratuiti presenti sul web.




Lascio a voi lettori ulteriori riflessioni e più lucide considerazioni, che possano aiutarci a riflettere sul prezzo e sul ruolo che gli ebook dovrebbero avere. 
Se volete dire la vostra lasciate un commento. Sarà utile a tutti noi.





Questo articolo ha il fine di esporre un punto di vista personale e di fornire alcune informazioni reperite sul web, senza alcun fine commerciale, propagandistico o pubblicitario. 

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