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Woolf, Virginia (racconto online) - Nel frutteto


NEL FRUTTETO

In the Orchard

(a cura di Susan Dick)


Miranda dormiva nel frutteto, distesa su una sedia a sdraio sotto il melo.
Il libro le era caduto tra l'erba, e il suo dito pareva ancora indicare quella frase 'Ce pays est vraiment un des coins du monde où le rire des filles éclate le mieux...' come se si fosse addormentata proprio in quel punto.
Gli opali sul dito divampavano verdi, divampavano rosei, e poi di nuovo color arancio nel sole, colando attraverso gli alberi di mele, riempiendoli.
Poi, quando soffiò la brezza, il suo vestito viola si ondulò come un fiore attaccato a uno stelo; le erbe annuirono; e venne la farfalla bianca aleggiando or qui or là appena sopra il suo viso.
Quattro piedi al di sopra della sua testa pendevano le mele.
D'improvviso ci fu un rumore stridente come se le mele fossero dei gong di ottone incrinato battuti violentemente, irregolarmente, e con brutalità.


Erano soltanto i bambini a scuola che recitavano la tavola pitagorica all'unisono, interrotti dalla maestra, sgridati, e che ricominciavano a elencare la tavola pitagorica daccapo.
Ma quel rumore passò quattro piedi sopra la testa di Miranda, attraversò i rami del melo, e, scontrandosi col ragazzino del bovaro che stava raccogliendo more lungo la siepe quando sarebbe dovuto essere a scuola, gli fece pungere il pollice sulle spine.
Dopo ci fu un grido solitario - triste, umano, brutale.
Il vecchio Parsley era, in effetti, ubriaco fradicio.
Poi le foglie più alte del melo, piatte come pesciolini contro l'azzurro, trenta piedi al di sopra della terra, scampanarono una nota pensosa e lugubre; era l'organo della chiesa che suonava uno degli 'Inni antichi e moderni.' Il suono si disperse fluttuando e venne scisso in atomi da uno stormo di viscarde che volavano velocissime da qualche parte.
Miranda giaceva addormentata trenta piedi più sotto.
Poi al di sopra del melo e del pero duecento piedi al di sopra di Miranda che giaceva addormentata nel frutteto delle campane rintoccarono, intermittenti, tetre, didascaliche, perché sei povere donne della parrocchia venivano presentate in chiesa e il rettore stava rendendo grazie al cielo.
E sopra ancora con brusco cigolio la banderuola dorata del campanile girò da sud a est.
Il vento era cambiato.
Mormorava al di sopra di tutte le cose, sopra i boschi, sopra i prati, le colline, miglia e miglia al di sopra di Miranda che giaceva nel frutteto addormentata.
Continuò a soffiare, senz'occhi, senza cervello, senza incontrare nulla che potesse resistergli, finché, girando dall'altra parte, si volse di nuovo a sud.
Miglia e miglia più sotto, in uno spazio grande come la cruna di un ago, Miranda si drizzò a sedere e disse forte: Oh, farò tardi per il tè! Miranda dormiva nel frutteto - o forse non era addormentata, perché le sue labbra si muovevano appena come se dicessero, 'Ce pays est vraiment un des coins du monde... où le rire des filles... éclate...
éclate... éclate...,' e poi sorrise e lasciò che il corpo affondasse tutto il peso nell'immensa terra che si solleva, pensò, per portarmi sulla sua schiena come se fossi una foglia, o una regina (e qui i bambini recitarono la tavola pitagorica), oppure, continuò Miranda, è come se giacessi in cima a una scogliera coi gabbiani che stridono sopra di me.
Più volano in alto, continuò, mentre la maestra sgridava i bambini e dava bacchettate a Jimmy sulle nocche fino a fargliele sanguinare, più a fondo vedono nel mare - nel mare, ripeté, e le sue dita si rilassarono e le labbra si chiusero dolcemente come se galleggiassero sul mare, e poi, quando si udì in alto il grido dell'ubriaco, Miranda trattenne il respiro in un'estasi straordinaria, perché le sembrava di udire la vita stessa gridare da quella rozza lingua nella bocca scarlatta, dal vento, dalle campane, dalle verdi foglie arricciate dei cavoli.
Naturalmente erano le sue nozze quando l'organo suonò la melodia tratta dagli 'Inni antichi e moderni,' e, quando rintoccarono le campane dopo la presentazione in chiesa delle sei povere donne, quel tetro intermittente battere le fece pensare che la terra stessa stesse tremando sotto gli zoccoli del cavallo diretto verso di lei al galoppo (- Ah, devo soltanto aspettare! sospirò), e le sembrò che ogni cosa già avesse incominciato a muoversi, a gridare, a galoppare, a volare intorno a lei, sopra di lei, verso di lei secondo un disegno.
Mary sta tagliando la legna, pensò; Pearman sta radunando le mucche; i carri tornano dai campi; il cavaliere - e segnò i percorsi che uomini, carri, uccelli e cavaliere seguivano sopra la campagna fino a che parvero tutti sospinti in fuori, intorno e attraverso, dal battito del suo stesso cuore.
Miglia e miglia più in alto il vento cambiò; la banderuola dorata del campanile gemette; e Miranda balzò in piedi gridando:- Oh, farò tardi per il tè! Miranda dormiva nel frutteto, ma dormiva? non dormiva? Il suo vestito viola occupava lo spazio tra i due meli.
C'erano ventiquattro alberi di mele nel frutteto, alcuni un poco inclinati, altri belli dritti con un impulso su per il tronco che si apriva in rami e si conformava in gocce tonde rosse e gialle.
Ciascun melo aveva spazio sufficiente.
Il cielo riempiva esattamente gli interstizi delle foglie.
Quando soffiava la brezza, il profilo dei rami contro il muro si inclinava leggermente e poi si riformava.
Una cutrettola volò diagonalmente da un angolo all'altro.
Con cauti saltelli, un tordo avanzava verso una mela caduta; dal muro opposto un passero svolazzò rasente l'erba.
L'impulso verso l'alto degli alberi era trattenuto da questi movimenti; il tutto era reso compatto dai muri del frutteto.
Per miglia e miglia sotto la terra era compressa insieme; increspata in superficie da aria tremolante; e all'angolo il verde-azzurro era solcato da una vena viola.
Col mutare del vento, un grappolo di mele venne lanciato così in alto da cancellare due delle mucche sul prato (- Oh, farò tardi per il tè! - esclamò Miranda), poi le mele tornarono a pendere dritte contro il muro.

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